Medicina

di GIUSEPPE ZUCCARINI, Università degli Studi di Firenze, corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, secondo anno.


Medicina è stata per me la possibilità di conciliare la passione umanistica con quella scientifica, nonché la prospettiva di avere un futuro professionale stimolante e soddisfacente. Personalmente il primo anno è stato un po’ sofferto, specie nel primo semestre in cui si studiano le cosiddette “scienze dure”, in apparenza molto distanti dall’ambito medico. Ora sono al secondo anno e la situazione è completamente diversa: inizia l’immersione nelle discipline mediche, la reale comprensione del funzionamento del corpo umano, ed è davvero appassionante. Posso dire che sia valsa assolutamente la pena sbattersi durante l’estate per il test d’ingresso, scoglio molto grosso a cui sicuramente molti lettori saranno interessati. Di base si tratta di sessanta domande che includono materie quali biologia, chimica, fisica, matematica, logica e cultura generale. Il test si effettua a livello nazionale, si concorre su tutta Italia e si ha la possibilità di entrare in qualsiasi facoltà italiana selezionata al momento dell’iscrizione. Più facoltà si scelgono più c’è probabilità di entrare. Ho avuto la fortuna di superare subito il test, ma non c’è da scoraggiarsi se non vi si riesce, ho moltissimi compagni entrati al secondo o al terzo tentativo, sebbene molto capaci e con ottimi risultati. Sono ragazzi determinati che hanno continuato a lottare senza arrendersi. Se non si entra è consigliabile iscriversi ad un’altra facoltà, Biotecnologie, Farmacia, Biologia o in extremis Chimica, che hanno piani di studio molto simili nel primo anno e danno la possibilità di farsi convalidare diversi esami per alleggerirsi una volta entrati (ho scritto le facoltà in ordine di convenienza in base alla somiglianza del piano di studio nell’Ateneo fiorentino).  Anche l’iscrizione al test è complicatissima: è necessario passare ore su due o tre siti diversi seguendo delle procedure cervellotiche. Si rischia di impazzire. Riguardo alla preparazione, durante l’anno mi sono limitato a studiare attentamente le materie scientifiche: matematica, fisica e scienze, e mi è stato molto utile. Il resto della preparazione l’ho svolto durante l’estate utilizzando i libri di testo del Liceo più un eserciziario per le simulazioni di test. Ho fatto anche un corso a fine agosto, che per me è stato fondamentale. Se deciderete di seguirne uno consiglio corsi che vi facciano esercitare molto, con simulazioni e quant’altro. Detto questo, vi saluto e in bocca al lupo a tutti gli eroi che sceglieranno di cimentarsi in questa avventura straordinaria!

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