Leggere Platone è una questione politica

Nella Texas A&M University (una tra le più grandi e prestigiose università pubbliche degli Stati Uniti), alcune pagine del Simposio di Platone sono state, per così dire, censurate. Anche se non si è trattato di una vera e propria censura sistematica, Martin Peterson, docente di filosofia, è stato “esortato” a modificare il programma per escludere certi passi del Simposio ritenuti “pericolosi”; nel caso in cui si fosse rifiutato, Peterson sarebbe stato riassegnato.

Tra i passi ritenuti più “scandalosi” c’è il celebre mito degli androgini. Secondo questo mito, in origine gli uomini erano di tre sessi: maschile, femminile e androgino; quest’ultimo (ἀνδρόγυνος, in greco, da ἀνήρ, “uomo”, e γυνή, “donna”) presentava sia tratti maschili, sia tratti femminili. I tre sessi erano molto potenti, ma anche molto superbi, al punto che tentarono di scalare il cielo e attaccare gli dèi. Zeus, allora, li divise in due parti.

Da quel momento, ciascuna metà va in cerca dell’altra metà, al fine di ricongiungersi a essa e tornare a quell’originaria unione. Gli androgini che sono stati divisi in due cercano la propria metà nell’altro sesso; gli uomini che sono stati divisi in due cercano la propria metà in un altro uomo; le donne che sono state divise in due cercano la propria metà in un’altra donna.

Ecco il passo in questione: «Invece le donne che sono nate della divisione di una donna non badano troppo agli uomini, ma hanno propensione per le donne, ed è da questo sesso che derivano le amiche delle cortigiane [vale a dire le donne lesbiche]. Quelli che sono nati dalla divisione del maschio rincorrono i maschi e, finché sono fanciulli, […] amano gli uomini, e godono di giacere e stare abbracciati con gli uomini. E sono proprio questi i fanciulli e i giovinetti migliori, perché per natura sono più virili» (Simposio, 191E-192).

Il mito degli androgini è quindi in netto contrasto con la propaganda di Trump, poiché celebra l’amore in ogni sua forma – incluso l’amore tra persone dello stesso sesso. Sebbene Trump non sembri direttamente coinvolto, sono evidenti le conseguenze della sua propaganda contro la comunità LGBTQ+: «Da oggi in poi, la politica ufficiale del governo degli Stati Uniti sarà che ci siano solo due generi, maschile e femminile» (dichiarazione contenuta nel discorso di insediamento di Donald Trump, Rotonda del Campidoglio, Washington DC, 20 gennaio 2025).

Tutto questo è semplicemente aberrante! È aberrante che un testo come il Simposio, che esalta l’amore e la felicità, sia ritenuto pericoloso. Come è aberrante che agli studenti venga impedito di leggere opere in contrasto con la politica di chi è al potere. La censura di tutte le opere non conformi alle ideologie di un regime totalitario è una costante nella storia occidentale (di certo non mancano gli esempi…).

Leggere è fondamentale per formare il proprio pensiero e le proprie opinioni. Proibire agli studenti di leggere qualsiasi testo vogliano significa impedire loro di sviluppare un pensiero critico, privarli di quei metri di giudizio indispensabili per potersi orientare nel mondo. Più passa il tempo, più la realtà in cui viviamo si avvicina a quelle realtà distopiche descritte da autori come Huxley o Orwell.

A cura di Lorenzo Reale

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