Storie di Moto GP: Mugello 2016

Se era stato detto che la sportività nella MotoGP fosse morta con il presunto complotto tra Marquez e Lorenzo ai danni di Rossi durante la corsa al mondiale 2015, possiamo dire con certezza che è morta, invece, durante il Gran Premio del Mugello 2016.

Infatti il paradossale fragore di “buu” e di fischi dei tifosi di Rossi sotto il podio segnano ancora un dissenso legittimo o irrispettoso, decidete voi, che comunque non risolve nulla. Anche perché Lorenzo e Marquez hanno salvato la gara con un bellissimo duello finale.

Se era stato detto che Lorenzo non fosse capace di vincere nel corpo a corpo, ci ha ricordato il contrario battendo Marquez, uno dei migliori nei sorpassi, all’ultima curva.

Rossi dopo i buoni giri fatti durante tutto il week-end non ha né sbagliato né si è fatto trovare impreparato ma ha semplicemente rotto il motore, come successo a Lorenzo nell’ultima sessione prima della gara. I fischi sotto il podio sono forse arrivati anche per questo: Rossi sul podio poteva salirci e non si esagera dicendo che probabilmente sarebbe anche potuto salire sul gradino più alto.

È certo che ai tifosi di Rossi e a Valentino stesso sia rimasto l’amaro in bocca per una possibilità di vittoria nel Gran Premio di casa svanita in un fumo bianco che non ci doveva essere, non oggi e non qua.

Questo non va a giustificare il comportamento dei tifosi ma ci fa capire ancora di più quanto il presunto aiuto di Marquez a Lorenzo nel 2015 abbia condizionato e condizionerà per molto tempo ancora il mondo della MotoGP.

Redattore sportivo
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