Life( regia di Daniel Espinosa; 2017)


Titolo originale: Life

Titolo italiano:Life-Non oltrepassare il limite

Durata: 103 minuti

Regia: Daniel Espinosa

Durata di uscita italiana: 23 Aprile 2017

Come è facilmente deducibile anche dalla locandina ,”Life” è una pellicola che rientra nel sotto genere del fanta-horror, sotto genere che ha raggiunto l’apice del proprio successo fra gli anni 80 e 90, grazie a film come “La mosca”, “La cosa”, e una serie cinematografiche come quella di Predator e Alien.                              Dopo la realizzazione di numerosissimi film più o meno di successo, alla fine degli anni anni 90 il genere ha perso il proprio mordente sul pubblico e soprattutto la propria originalità. Negli ultimi anni i pochi film fanta-horror che escono in sala sono o abbastanza orribili o abbastanza scopiazzati, ma ogni tanto qualcuno riesce a distinguersi dalla massa ( ad esempio “Cloverfield” e “Il quarto tipo”).

Il film racconta la storia di sei membri dell’equipaggio della stazione spaziale internazionale che hanno il compito di studiare un campione proveniente da Marte, che potrebbe essere la prima prova di vita extraterrestre. Ma l’organismo si dimostra più intelligente e soprattutto aggressivo del previsto, dando inizio ad una lotta per la sopravvivenza sulla stazione e soprattutto ad un disperato tentativo di impedire all’alieno di raggiungere la terra. Nonostante la trama, che a prima vista potrebbe sembrare simile a molti altri fanta-horror, il film riesce a stupire e a far uscire dalla sala soddisfatto. Il punto di forza del film è proprio l’alieno “tutto muscoli, tutto cervello,tutto occhi” come lo si definisce nel film, che anche se sembra abbastanza innocuo all’inizio diventa estremamente letale e intelligente superata la prima mezz’ora. Unica cosa che non mi ha convinto sull’alieno è il nome, ma è davvero una piccolezza (Calvin…Calvin superstar is that you?).             Il punto più debole del film sono secondo me i personaggi, ai quai non sono riuscito a legarmi e che erano scarsamente caratterizzati. Tuttavia ciò è facilmente perdonabile ad un film come “Life”, che non punta certo sulla caratterizzazione dei personaggi. Sia l’interno che l’esterno della navicella sono ben realizzati e la pellicola ha ottimo ritmi, spaziando da momenti di tensione a momenti di approfondimento drammatico.

In conclusione “Life” è un ottimo film per trascorrere il pomeriggio e l’unico limite da non superare è quello di fare un sequel, che probabilmente rovinerebbe il film.

Duccio Galli

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